Comunità Montana "Molise Centrale"

Contrada Vazzieri - Località Poggio Verde

86010 - Ferrazzano (CB)

 

 

 

 

 

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REGOLAMENTAZIONE DEL DIRITTO DI SCIOPERO

 

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REGOLAMENTAZIONE DEL DIRITTO DI SCIOPERO PER I CONTINGENTI ADDETTI AI SERVIZI ESSENZIALI

 

1.1. - Servizi e uffici interessati

 

Ai sensi dell’art. 1 della premessa al CCNL 1994-1997, sono interessati dalla presente regolamentazione i seguenti servizi o uffici:

 

SERVIZI O UFFICI

FUNZIONI ESSENZIALI

SERVIZIO ANTINCENDIO E DI PROTEZIONE CIVILE

·       Avvistamento, segnalazione e collaborazione per lo spegnimento degli incendi che interessano il patrimonio boschivo dei Comuni membri

SERVIZIO RAGIONERIA

·       per consentire le attività prescritte dalle scadenze di legge al fine di evitare danni erariali all’Ente.

SERVIZI AI COMUNI MEMBRI

·       il minimo indispensabile per evitare problemi igienico sanitari

 

 

 

1.2. Definizione dei contingenti minimi

 

In riferimento ai servizi essenziali indicati al punto 1, sono individuati i seguenti contingenti di personale esonerati dall’effettuazione dello sciopero, suddivisi per servizi e categoria:

 

CONTINGENTI

 

SERVIZIO

CATEGORIA

N.

REPERIBILITA’

FLESSIBILITA’

SERVIZIO ANTINCENDIO E DI PROTEZIONE CIVILE

C

2

 

X

SERVIZIO ANTINCENDIO

D

1

X

 

SERVIZI RAGIONERIA

D

1

X

 

SERVIZI AI COMUNI MEMBRI

B

1

X

 

 

 

 

 

1.3. - Procedure di attivazione dei contingenti minimi

 

I responsabili del funzionamento dei singoli uffici, in occasione di ogni sciopero, individuano i nominativi del personale inclusi nei contingenti come definiti al punto 2, adottando per la scelta anche criteri di rotazione, ove possibile.

 

I nominativi sono comunicati alle organizzazioni sindacali locali ed ai singoli interessati, entro e non oltre il quinto giorno precedente la data dello sciopero. Il personale individuato ha il diritto di esprimere, entro il giorno successivo alla ricezione della predetta comunicazione, la volontà di aderire allo sciopero chiedendo la sostituzione, ove possibile.

 

E’ fatto divieto a dirigenti e funzionari di verificare o quantificare, formalmente o informalmente, la volontà del personale di aderire allo sciopero, al di fuori del caso e con le modalità di cui al comma precedente.

 

I responsabili dovranno astenersi dall’assegnare prestazioni in lavoro straordinario al personale esentato dallo sciopero ai sensi del presente accordo.

 

1.4. Modalità di effettuazione degli scioperi

 

Le strutture e le rappresentanze sindacali che indicono azioni di sciopero che coinvolgono i servizi di cui al punto 1, ne daranno comunicazione per iscritto all’Amministrazione con un preavviso di almeno 10 giorni, precisando, in particolare, la durata dell’astensione dal lavoro, e le modalità di attuazione, nonché le motivazioni dell’astensione collettiva dal lavoro.

 

La comunicazione deve essere data sia all’Amministrazione sia all’apposito ufficio costituito presso la Prefettura, il quale a sua volta provvederà a inoltrarla alla commissione di garanzia.

 

In caso di revoca di uno sciopero indetto in precedenza, le strutture e le rappresentanze sindacali devono darne tempestiva comunicazione all’Amministrazione.

 

Ove lo sciopero debba essere riproclamato per non avere il soggetto proclamante adempiuto l’obbligo di esperire preventivamente le procedure di raffreddamento e conciliazione, la proclamazione successiva all’esperimento delle procedure costituisce nuova proclamazione e pertanto, nella fissazione della data dello sciopero, dovrà essere rispettato il termine di preavviso.

 

Il termine di preavviso dovrà essere rispettato nella fissazione della data dello sciopero quando la rettifica della proclamazione comporti modificazioni sostanziali delle modalità, della durata, della collocazione oraria, dell’ambito, dello sciopero precedentemente proclamato.

 

In caso di rettifica della proclamazione, non è necessario il rispetto del termine del preavviso ove la rettifica comporti modifiche non sostanziali delle modalità dello sciopero, in particolare la riduzione della durata ed eventualmente dell’ambito dello sciopero.

Il termine di preavviso dovrà essere rispettato in ogni caso in cui dalla adesione derivino conseguenze in ordine alla rilevanza soggettiva e all’ambito oggettivo dello sciopero di cui debbano essere preventivamente avvertite le amministrazioni e le aziende interessate al fine di predisporre le prestazioni indispensabili, nonché di dare corretta e tempestiva informazione all’utenza.

 

Nel caso in cui lo sciopero riguardi servizi resi all’utenza, l’Amministrazione porterà a conoscenza degli utenti, nelle forme indicate nell’art.3 comma 2 della premessa del CCNL 94/97, la durata e le modalità dell’azione di sciopero.

Analoga comunicazione sarà effettuata dall’Amministrazione in caso di revoca dello sciopero.

 

Per l’indicazione dei periodi in cui non possono essere indetti scioperi e per le forme di sciopero non ammissibili, si fa riferimento ai commi 3 e 4 dell’art. 3 della premessa al CCNL 1994-1997.

 

Tra l’effettuazione di uno sciopero e la proclamazione di quello successivo devono decorrere due mesi.

 

In caso di mancata garanzia effettiva dei servizi minimi essenziali saranno irrogati, in solido, ai dipendenti scioperanti una sanzione amministrativa pecuniaria da L.5.000.000 a L.50.000.000, tenuto conto della gravità della violazione e dell’eventuale recidiva.

 

Qualora gli scioperi vengono proclamati in violazione degli accordi o dei codici di autoregolamentazione, saranno sospesi i permessi sindacali retribuiti o i contributi sindacali, comunque trattenuti sulla retribuzione, o ambedue, per la durata di tali scioperi e comunque per un importo oscillante da un minimo di 5.000.000

fino ad un massimo di 50.000.000.