COMUNITA’  MONTANA

“MOLISE CENTRALE”

6^ zona omogenea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO

per l’uso e la gestione dei veicoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I N D I C E

 

CAPO I

SCOPO DEL REGOLAMENTO E CAMPO DI APPLICAZIONE

 

Art. 1 – Scopo del regolamento

Art. 2 – Campo di applicazione

Art. 3 – Suddivisione dei veicoli

 

CAPO II

NORME COMUNI ALLE “MACCHINE DI RAPPRESENTANZA”

E AI “VEICOLI ADIBITI AI SERVIZI D’ISTITUTO”

 

Art. 4 – Patente di guida

Art. 5 – Consegnatario e consegna dei veicoli

Art. 6 – Libretti dei veicoli – Cartella del veicolo

Art. 7 – Limitazione all’uso dei veicoli – Divieti

Art. 8 – Responsabilità

Art. 9 – Incidenti stradali

 

CAPO III

RIFORNIMENTO DI CARBURANTE E LUBRIFICANTE – MANUTENZIONE

 

Art. 10 – Registri e registrazioni ai fini fiscali

Art. 11 – Rifornimenti presso pubblici distributori

Art. 12 – Rifornimenti al distributore dell’Ente

Art. 13 – Rifornimento di lubrificante

Art. 14 – Rifornimenti nei casi di missione

Art. 15 – Manutenzione giornaliera

Art. 16 – Manutenzione ordinaria

Art. 17 – Manutenzione straordinaria

 

 

 

 

CAPO IV

MACCHINE DI RAPPRESENTANZA

 

Art. 18 – Assicurazione speciale per le macchine di rappresentanza

Art. 19 – Persone che possono assumere la guida delle macchine di rappresentanza

Art. 20 –  Uso diretto delle macchine di rappresentanza

Art. 21 – Richiesta di messa a disposizione della macchina di rappresentanza–Foglio d’uscita

Art. 22 – Foglio d’uscita  - Referto di viaggio

Art. 23 – Registro delle autorizzazioni per l’uso delle macchine di rappresentanza

Art. 24 – Obblighi degli autisti delle macchine di rappresentanza

Art. 25 – Rimborsi di spese agli autisti

 

 

CAPO V

VEICOLI ADIBITI AI SERVIZI D’ISTITUTO

 

Art. 26 – Persone che possono assumere la guida dei “veicoli adibiti ai servizi d’istituto”

Art. 27 – Assicurazione dei “veicoli adibiti ai servizi d’istituto”

Art. 28 – Limiti all’uso dei “veicoli adibiti ai servizi d’istituto”

 

CAPO VI

NORME TRANSITORIE E FINALI

 

Art. 29 – Osservanza dei regolamenti speciali

Art. 30 – Norme abrogate

Art. 31 – Leggi ed atti regolamentari

Art. 32 – Variazioni del regolamento

Art. 33 – Tutela dei dati personali

Art. 34 – Entrata in vigore del presente regolamento

Art. 35 – Pubblicità del regolamento

Art. 36 – Rinvio dinamico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO I

SCOPO DEL REGOLAMENTO E CAMPO DI APPLICAZIONE

 

Art. 1
 Scopo del regolamento

 

            Il presente regolamento ha lo scopo di disciplinare l’uso e la gestione del servizio dei veicoli di proprietà dell’Ente (o comunque in disponibilità, in leasing, ecc.) intesa nelle fasi di: consegna, uso e manutenzione, sia ordinaria che straordinaria.

 

Art. 2
 Campo di applicazione

 

            Il presente regolamento trova applicazione per la gestione di tutti i veicoli come definiti dagli artt. 52, 53, 54, 56 e 58 delle norme sulla circolazione stradale” approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni ed aggiunte.

 

Art. 3
 Suddivisione dei veicoli

 

Ai soli fini del presente regolamento, i veicoli di cui al precedente art. 2 vengono suddivisi come segue:

a)      Macchine di rappresentanza: comprendono  le  sole  autovetture  di cui all’art. 54, lettera a) del Lgs. 30 aprile 1992, n.285, adibite al trasporto degli amministratori dell’Ente e dei funzionari per missioni, trasferte e sopralluoghi sempre nell’interesse dell’Ente;

b)      Veicoli  adibiti  ai  servizi d’istituto: tutti i veicoli esclusi quelli di cui alla precedente lettera a).

Ove la stessa autovettura fosse adibita ad ambedue le destinazioni, troveranno applicazione, caso per caso, le rispettive discipline.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO II

NORME COMUNI ALLE “MACCHINE DI RAPPRESENTANZA”

E AI “VEICOLI ADIBITI AI SERVIZI D’ISTITUTO”

 

Art. 4
 Patente di guida

 

            Sia gli autisti che gli altri conduttori dovranno essere muniti della patente di guida di cui all’art. 116 del Codice della Strada approvato con Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni ed aggiunte o di altro documento equipollente, validi per il veicolo di cui si pongono alla guida.

            I conduttori di mezzi speciali dovranno essere muniti di idonea corrispondente documentazione abilitante alla guida degli stessi (certificato di abilitazione professionale).

 

Art. 5
 Consegnatario e consegna  dei veicoli

 

            Su tutti i veicoli, prima della consegna, dovrà essere applicato, in modo ben visibile, lo stemma della Comunità Montana con la scritta “Comunità Montana Molise Centrale” ed il servizio cui è adibito.

            Tutti i veicoli, a prescindere dagli uffici o servizi cui sono assegnati, sono assunti in carico dall’economo il quale, sotto la sua personale responsabilità, darà corso alla consegna degli stessi agli autisti incaricati o, in mancanza, al responsabile dell’ufficio o servizio.

            Della consegna dovrà essere compilato apposito verbale redatto con le modalità previste per il patrimonio mobiliare ai fini della tenuta degli inventari di cui all’art. 230, del T.U.E.L. approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

            L’avvenuta consegna dovrà essere annotata nel “LIBRETTO DEL VEICOLO” di cui al successivo art. 6.

Art. 6
 Libretti dei veicoli -  Cartella del veicolo

 

Ogni veicolo, prima dell’uso dovrà essere dotato di apposito libretto che consenta le seguenti registrazioni:

a)      Numero di targa, tipo e caratteristiche del veicolo – Estremi assicurazione;

b)      Materiale di dotazione e di scorta;

c)      Servizio cui il veicolo è assegnato;

d)      Consegnatari del veicolo;

e)      Incaricati  dell’uso occasionale del veicolo;

f)        Manutenzione ordinaria e straordinaria;

g)      Incidenti stradali.

 Il libretto di cui al precedente comma dovrà seguire sempre il veicolo e, a cura del consegnatario, vi dovranno essere registrati tutti i fatti più significativi come previsto dagli stessi libretti.

            A cura dell’economo sarà assicurata la conservazione di tutti gli atti relativi a ciascun veicolo in apposita cartella nella quale dovranno  essere fatte tutte le registrazioni ivi previste.

 

 

 

 

 

Art. 7

 Limitazione all’uso dei veicoli

 Divieti

 

Tutti i veicoli potranno lasciare il locale di ricovero solo:

a)      per raggiungere il posto di lavoro o per la missione;

b)      per le operazioni di rifornimento;

c)      per raggiungere l’officina in caso di riparazioni o per le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria.

E’ fatto assoluto divieto  ai conducenti:

a)      di trasportare persone estranee all’Amministrazione che non siano elencate nel foglio d’uscita o la cui presenza sul mezzo non sia in diretto rapporto con il lavoro da eseguire;

b)      di fare uso del veicolo per il rientro alla propria abitazione salvo deroga scritta e motivata;

c)      di abbandonare, durante l’orario di lavoro, il mezzo senza prendere le dovute cautele;

d)      di fare, del veicolo, uso personale o comunque diverso da quello autorizzato.

Durante gli eventuali intervalli e di notte,  di norma, i veicoli dovranno raggiungere i locali di ricovero.

Solo i responsabili del servizio,  con ordine scritto, adottati gli opportuni accorgimenti, potranno organizzare diversamente la custodia dei veicoli nei cantieri.

L’ordine scritto di cui al precedente comma (con indicati dettagliatamente gli accorgimenti adottati) dovrà essere inviato, per conoscenza, all’economo.

 

Art. 8

Responsabilità

 

I consegnatari dei veicoli sono personalmente responsabili della perfetta conservazione e tenuta dei mezzi.

I conduttori dei veicoli sono personalmente responsabili:

a)      di qualsiasi violazione delle norme sulla circolazione stradale, compresi gli eventuali danni conseguenti;

b)      del regolare stato del mezzo anche sotto il profilo:

-         della copertura assicurativa obbligatoria del mezzo ai sensi della legge 24 dicembre 1969, n. 990, e successive modificazioni ed integrazioni (D.Lgs. 19.02.1998, n.51 e dal D.Lgs. 31.03.1998, n.112);

-         del regolare pagamento della tassa di proprietà;

-         della piena efficienza del mezzo affinché sia assicurato il rigoroso rispetto di tutte le norme del codice della strada approvato con Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive  modificazioni ed aggiunte nonché di tutte le altre norme regolamentari e di legge.

Nel caso di furto dell’automezzo l’autista o conduttore o chi comunque risultasse consegnatario del mezzo nel momento del furto stesso dovrà presentare dettagliato rapporto all’economo.

 

 

 

 

 

 

Art. 9

Incidenti stradali

 

In caso di incidente stradale il conducente del mezzo ha l’obbligo:

a)      di fermarsi immediatamente anche se l’incidente è ritenuto di lieve entità e dare la massima assistenza possibile agli eventuali infortunati;

b)      di darne comunicazione, anche telefonica, all’economo comunitario;

c)      di richiedere l’intervento della forza pubblica per gli accertamenti di rito o, in mancanza, di recarsi immediatamente al più vicino posto di polizia;

d)      di astenersi dal discutere con alcuno circa la responsabilità e le cause dell’incidente;

e)      di osservare tutte le norme relative all’infortunistica stradale;

f)        di fare immediatamente una relazione scritta al Capo dell’Amministrazione consegnando l’eventuale copia del verbale di polizia, testimonianze, schizzi, ecc…..;

g)      di fornire  all’economo tutti i dati utili per gli adempimenti di sua competenza.

E’ fatto obbligo all’economo di dare  corso a tutti gli adempimenti conseguenti agli  incidenti di qualsiasi natura specialmente  per quanto riguarda la copertura assicurativa e le eventuali azioni di rivalsa.

Anche ai fini di eventuali azioni di rivalsa dovranno essere disposti i soli  lavori di riparazione del danno subito anche nel rispetto degli adempimenti previsti dai contratti di assicurazione.

Sarà assicurata, sempre a cura dell’economo, prima di disporre le riparazioni, specialmente nel caso di danno grave, una adeguata documentazione fotografica delle parti danneggiate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO III

RIFORNIMENTO DI CARBURANTE E LUBRIFICANTE – MANUTENZIONE

 

Art. 10

 Registri e registrazioni ai fini fiscali

 

            Sarà cura dell’economo disporre e vigilare affinché siano osservate tutte le norme relativa alle registrazioni ai fini dell’I.V.A. e di tutte le altre disposizioni fiscali.

 

Art. 11

Rifornimenti presso pubblici distributori

 

Per i rifornimenti presso pubblici distributori è tassativamente prescritto ai consegnatari o conduttori:

a)      di rivolgersi esclusivamente presso i distributori indicati dall’economo;

b)      di rilasciare, in corrispondenza di ciascuna operazione di rifornimento, apposito buono da staccarsi dal bollettario in dotazione, con obbligo di compilarlo  in ogni sua parte.

Della consegna  dei blocchi dei buoni di cui al precedente comma  - lettera b), dovrà essere presa nota nell’apposito registro di carico e scarico dei bollettari, con i seguenti accorgimenti:

-         potrà essere consegnato un solo blocco;

-         per le successive richieste l’economo dovrà pretendere la restituzione del vecchio blocco debitamente compilato in ogni sua parte.

 

Art. 12

Rifornimenti al distributore dell’Ente

 

Nel caso in cui l’Ente, valutandone la convenienza, venisse nella determinazione di dotarsi di un distributore  proprio, ne disciplinerà, con lo stesso atto, nel rispetto delle norme vigenti, il funzionamento.

a)      la tenuta di un registro giornaliero per:

-         l’annotazione di tutte le operazioni;

-         la firma, in corrispondenza di ciascuna registrazione, del conducente;

-         la registrazione della lettura del contachilometri;

b)      una scheda per ciascun automezzo per la rilevazione statistica dei consumi.

 

Art. 13

Rifornimento di lubrificante

 

      Del rifornimento di lubrificante, fermi restando gli adempimenti relativi ai carburanti,  dovrà anche essere presa nota nel “libretto del veicolo”, negli appositi spazi riservati.

 

Art. 14

Rifornimenti in caso di missione

 

      Prima di iniziare la missione è fatto obbligo agli autisti di accertarsi dello stato del veicolo e di disporre del  carburante necessario per l’intera missione.

      Ove si rendesse necessario fare rifornimento è fatto obbligo all’autista:

a)      di emettere regolare buono;

b)      ove fosse preteso il pagamento:

-         dovrà essere annotata, sul buono, la dicitura “Pagato”;

-         dovrà essere richiesto il rilascio della fattura;

-         ultimata la missione dovrà essere richiesto il rimborso all’economo.

La manutenzione giornaliera è di esclusiva competenza del conduttore e consiste:

A)    Per gli autoveicoli:

1)      controllare l’olio nella coppa, l’acqua nel radiatore, il liquido per freni nella vaschetta serbatoio, prima, durante e dopo il servizio;

2)      tenere costantemente pulito il proprio automezzo specialmente il parabrezza e lo specchio retrovisivo, servendosi dei mezzi a disposizione (acqua a pressione, secchiello e spugna, stracci) ed asportare dal motore gli eventuali residui di lubrificante e polvere;

3)      accertare se vi sono eventuali perdite di carburante, lubrificante, acqua e liquido dei freni, specie se si rilevano tracce sul terreno dove ha sostato l’automezzo;

4)      assicurarsi che gli apparecchi di bordo (contachilometri, indicatori della pressione dell’olio e del livello benzina,  spia luce dinamo) siano perfettamente funzionanti;

5)      assicurarsi che i freni (a mano e a pedale) funzionino regolarmente o se necessitino di registrazione;

6)      accertarsi mediante una prova di avviamento del motore che la batteria sia sufficientemente carica.  Inoltre assicurarsi che l’impianto di illuminazione sia funzionante, il tergicristallo e le relative spazzole efficienti;

7)      serrare tutti i dadi e le viti dell’autoveicolo che per effetto del traballamento durante la marcia risultassero allentati;

8)      controllare a vista la pressione dei pneumatici e qualora sorgessero dubbi, fare la verifica a mezzo misuratore di pressione affinché quest’ultima corrisponda a quella indicata sul libretto di bordo.  Asportare inoltre i sassi o corpi estranei incastrati tra le ruote gemelle e segnalare al superiore da cui dipende, per i provvedimenti del caso, le eventuali lesioni o l’usura anormale dei pneumatici o dei cingoli;

9)      tenere costantemente a bordo l’estintore, qualora prescritto;

10)   vigilare che gli accessori e le parti esterne della carrozzeria (fanalini, specchi retrovisivi, targa, paraurti, maniglie, ganci di traino, fermacofano, cerniere) siano sempre in perfetto ordine ed opportunamente assicurati alla carrozzeria.

 

B)    Per i motocicli:

1)      controllare l’olio nella coppa e tenere pulito il motomezzo asportando la polvere, il fango e gli eventuali residui di lubrificante;

2)      accertare se vi sono perdite di carburante dal serbatoio, dai rubinetti o giunti, dalle tubazioni, dal carburatore e di lubrificante dalla coppa;

3)      accertarsi che non vi siano rumori anormali nel funzionamento del motore e che la carburazione e l’accensione avvengano regolarmente ai vari regimi;

4)      vigilare che tutti i dadi siano serrati e gli accessori e le parti esterne (faro, fanalino, specchio retrovisivo, targa, cassetta porta attrezzi, copricatena) siano sempre in perfetto ordine ed opportunamente assicurati al telaio;

5)      verificare lo stato d’uso dei cavi di comando, il funzionamento dei freni e della frizione e che la catena di trasmissione sia pulita, lubrificata e con giusta tensione;

6)      assicurarsi che i fili conduttori dell’equipaggiamento elettrico non siano deteriorati per screpolature o abrasioni e che l’impianto di illuminazione sia funzionante;

7)      accertarsi dell’efficienza del contachilometri, dello stato d’uso e della lubrificazione del cavo flessibile

8)      esaminare che i cerchi, i raggi delle ruote e gli organi di sterzo non abbiano subito deformazioni o rotture per eventuali urti;

9)      controllare lo stato d’uso, il regolare montaggio e la pressione dei pneumatici;

10)   tenere a numero ed efficienti gli utensili della dotazione.

 

 

Art. 16

Manutenzione ordinaria – Manutenzione programmata

 

            Alla manutenzione ordinaria si provvede a mezzo di meccanici di fiducia con l’ausilio dei conduttori ed è disposta dall’economo ogni Km 5.000 percorsi.

            Tale manutenzione deve essere sempre preceduta dalla lubrificazione di tutti gli organi del veicolo che sono indicati nel grafico della lubrificazione riportato nel libretto di uso e manutenzione della cosa costruttrice  e dovrà essere annotata nel “libretto del veicolo”.

            E’ data facoltà, alla Giunta, di disporre, per ogni singolo veicolo, la “manutenzione programmata”

 

Art. 17

Manutenzione straordinaria

 

            Ai fini del presente regolamento si intende manutenzione straordinaria qualsiasi intervento che richieda la sostituzione di pezzi ed è sempre disposta dall’economo.

            Della stessa dovrà essere fatta dettagliata annotazione nel “libretto del veicolo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO IV

MACCHINE DI RAPPRESENTANZA

 

Art. 18

Assicurazione speciale per le macchine di rappresentanza

 

            Le macchine di rappresentanza dovranno essere coperte da assicurazione per qualsiasi rischio e, in particolare:

a)      dall’assicurazione obbligatoria di cui alla legge 24 dicembre 1969, n. 990 e successive modificazioni ed integrazioni;

b)      dall’assicurazione cumulativa dei trasportati e del conducente;

c)      dall’assicurazione KASKO.

La norma che precede è estesa ai  “veicoli adibiti a servizi d’istituto” qualora venissero usati a scopo di rappresentanza.

 
Art. 19

Persone che possono assumere la guida della macchine di rappresentanza

 

La guida delle macchine di rappresentanza, oltre che dal consegnatario, può essere assunta:

a)      dagli amministratori dell’Ente;

b)      dai dipendenti, anche giornalieri, dell’Ente;

sempre che siano  in possesso della prescritta patente di guida.

 

Art. 20

Uso diretto delle macchine di rappresentanza

 

            Delle macchine di rappresentanza, limitatamente però a spostamenti nell’ambito territoriale di operatività, possono disporre direttamente:

-         il capo dell’amministrazione ed i componenti degli organi esecutivi;

-         il Segretario Generale;

-         i responsabili degli uffici e servizi cui fosse eventualmente assegnata apposita macchina di rappresentanza .

Sarà  in ogni caso obbligo degli stessi, al rientro, di compilare il referto di viaggio di cui al successivo articolo 22.

 

Art. 21

Richiesta di messa a disposizione della macchina di rappresentanza

Foglio d’uscita

 

La macchina di rappresentanza è al servizio degli amministratori e dei funzionari comunitari.

Per ottenere la disponibilità ne dovrà essere fatta la prenotazione in tempo utile all’ufficio economato.

Per i dipendenti la richiesta dovrà riportare il visto del capoufficio.

L’ufficio economato, accertata la disponibilità del mezzo e fatti gli ulteriori eventuali riscontri per il rispetto delle disposizioni ricevute, compila il foglio d’uscita.

Sia la “domanda di prenotazione” di cui al precedente 2° comma che “il foglio d’uscita” di cui al precedente 3° comma da predisporre in unico foglio, dovranno essere compilati in ogni loro parte.

 

 

Art. 22

Foglio di uscita – Referto di viaggio

 

            Nessuna macchina di rappresentanza, fatta eccezione per i casi previsti dai precedenti articoli 7, primo comma e 12, potrà lasciare il locale di rimessa se non provvista del foglio d’uscita di cui al precedente art. 21, da compilare in duplice copia.

            Alla fine del viaggio, a cura del conducente, dovrà essere restituito, all’economo, il “foglio di uscita”, completato e sottoscritto, foglio che a cura dell’economo dovrà essere conservato a norma di legge.

            Qualsiasi fatto straordinario dovesse verificarsi durante il viaggio dovrà essere segnalato dal conduttore all’economo con il “referto di viaggio”.

            Degli adempimenti che precedono sono personalmente responsabili il conducente e l’economo per quanto riguarda la vigilanza a prescindere dalla qualifica e grado delle persone che hanno fatto uso del mezzo.

 

Art. 23

Registro delle autorizzazioni per l’uso delle macchine di rappresentanza

 

            Tutte le autorizzazioni per l’uso delle macchine di rappresentanza (fogli d’uscita) di cui al precedente art. 21, debbono essere annotate, a cura dell’economo, in apposito registro, distinto per ciascuna macchina di rappresentanza.

 

Art. 24

Obblighi degli autisti delle macchine di rappresentanza

 

L’autista delle macchine di rappresentanza ha l’obbligo:

a)        presentarsi in servizio in perfetto orario con l’automezzo efficiente e pulito; curare costantemente la pulizia dell’interno della macchina e tenere nei confronti dei trasportati contegno irreprensibile;

b)       assistere alla sistemazione del carico esigendo che venga razionalmente distribuito, che non superi i limiti di ingombro e di portata massima allo scopo di evitare eventuali danni all’autoveicolo;

c)        non effettuare lo smontaggio di organi che richiedono riparazioni non di sua competenza; annotare ogni anormalità riscontrata sul “referto di viaggio” come previsto dallo stampato ed, appena possibile, darne comunicazione al superiore da cui dipende;

d)       comunicare con il mezzo più celere all’economo, ogni grave avaria o incidente occorso all’autoveicolo e, in quest’ultimo caso, annotare le notizie necessarie in base alle istruzioni ricevute.

 

Art. 25

Rimborsi di spese agli autisti

 

L’economo comunale darà corso al rimborso, agli autisti, delle somme anticipate:

a)      per pedaggi autostradali, spese di garage e soste;

b)      per rifornimenti di carburante;

c)      per eventuali riparazioni al mezzo ed altre occorrenze.

Gli autisti, a richiesta, potranno ottenere, dall’economo, una anticipazione.

Sia per il rimborso di cui al precedente primo comma che per le anticipazioni di cui al secondo comma dovranno essere osservate le procedure previste dal vigente regolamento per il servizio di economato.

      Per quanto riguarda le missioni di durata superiore a 24 ore troverà applicazione la norma di cui all’art. 3, primo comma, della legge 26 luglio 1978, n. 417.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO V

VEICOLI ADIBITI AI SERVIZI D’ISTITUTO

 

Art. 26

Persone che possono assumere la guida dei “veicoli adibiti ai servizi d’istituto”

 

      La guida dei veicoli adibiti ai servizi  d’istituto può essere assunta solo dal personale dipendente, anche giornaliero, in possesso della prescritta patente ed assicurato presso l’I.N.A.I.L..

Art. 27

Assicurazione dei “veicoli adibiti ai servizi d’istituto”

 

      I veicoli adibiti ai servizi d’istituto dovranno essere coperti, oltre che dall’assicurazione obbligatoria di cui alla legge 24 dicembre 1969, n. 990 e successive modificazioni ed aggiunte, dall’assicurazione cumulativa dei  trasportati e del conducente.

 

Art. 28

Limiti all’uso dei “veicoli adibiti ai servizi d’istituto”

 

L’uso dei “veicoli adibiti ai servizi d’istituto” è soggetto ai seguenti limiti:

a)      territoriali: nel senso che non potranno mai lasciare il territorio di competenza senza preventiva autorizzazione;

b)      di itinerario;

c)      regolamentari: nel senso che è vietato farne uso per scopi diversi da quelli istituzionali e nei limiti previsti dai regolamenti speciali.

Qualsiasi deroga dovrà risultare da ordine scritto del Capo dell’Amministrazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO VI

NORME TRANSITORIE E FINALI

 

Art. 29

Osservanza dei regolamenti speciali

 

      I veicoli assegnati al servizio dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovranno, inoltre, osservare le norme del D.Lgs. 05 febbraio 1997, n.22.

      Inoltre, sia gli autisti che i consegnatari dei veicoli sono tenuti ad osservare qualsiasi altra norma o disposizione emanata in esecuzione di regolamenti speciali.

 

Art. 30

NORME ABROGATE

 

  1. Con l'entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le norme con esso contrastanti.

 

ART. 31

LEGGI ED ATTI REGOLAMENTARI

 

  1. Per quanto non è espressamente previsto dal presente regolamento sono osservati, in quanto applicabili:

a) le norme contenute nel D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante: “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, e successive modificazioni ed integrazioni;

b) il regolamento comunitario di contabilità;

c) il regolamento comunitario di economato.

 

ART. 32

VARIAZIONI DEL REGOLAMENTO

 

  1. L’amministrazione comunitaria si riserva la facoltà di modificare, nel rispetto delle vigenti norme che regolano la materia, le disposizioni del presente regolamento dandone comunicazione ai cittadini mediante pubblicazione all’albo pretorio della Comunità Montana, a norma di legge.

 

ART. 33

TUTELA DEI DATI PERSONALI

 

  1. La Comunità Montana garantisce, nelle forme ritenute più idonee, che il trattamento dei dati personali in suo possesso, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni.

 

ART. 34

ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO

 

  1. Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno del mese successivo all'ultimo giorno di pubblicazione.

 

 

 

ART. 35

PUBBLICITA' DEL REGOLAMENTO

 

  1. Copia del presente regolamento, a norma dell'art. 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento.

 

 

 

ART. 36

RINVIO DINAMICO

 

  1. Le norme del presente regolamento si intendono modificate per effetto di sopravvenute norme vincolanti statali e regionali.

 

  2. In tali casi, in attesa della formale modificazione del presente regolamento, si applica la normativa sopraordinata.